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Amici proprio mai. Altre dieci cose da non fare su Facebook

Laura Ceridono

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Pensavi di cavartela con un unico decalogo? E invece no, gli errori da evitare su Facebook sono talmente tanti che un solo elenco non basta. Ecco altre 10 perle di socialsaggezza da tenere a mente per sopravvivere felici su Facebook.


1. Faccia la faccia

Le foto del profilo raccontano la tua personalità meglio di 1000 status. Tenere sempre la stessa foto (magari una palesemente vecchia) denota scarsa fantasia e poca voglia di mettersi in gioco. Sei nel libro delle facce: a meno che tu non sia la sfinge di Giza, il tuo volto cambia con il tempo, e Facebook è lì per raccontarlo.

Ti sembra di non avere foto abbastanza interessanti da mostrare al mondo? Prova con qualche applicazione per realizzare fotomontaggi o effetti divertenti, come PhotoFunia, Fotocabina e Pola.
Ma attento a non esagerare con il foto-reporting: cambiare immagine troppo spesso denota invece insicurezza (mascherata da egocentrismo) e fa venire il mal di testa ai tuoi contatti. Diciamo che una foto profilo te la devi far bastare per almeno due settimane, meglio se un mese.
Occhio pure con le foto troppo osé e e le pose ammiccanti. Il confine da macho a micio (spelacchiato) è molto sottile. E la differenza tra vamp e svamp non sempre salta agli occhi…

2. Ma quanto ti piaci?

Lo so, a volte postiamo degli status che sono piccole perle di poesia ermetica. Ci piacciono così tanto che la tentazione di premere il fatidico “I like” sul nostro proprio status è davvero forte. Ma, ti prego, resisti! Cliccare su “Mi piace” alle tue stesse perle di saggezza dà proprio l’idea che te la canti e te la suoni. Lascia che siano gli altri ad acclamare le tue esternazioni. Al massimo puoi, in solitudine, darti una pacca sulla spalla e congratularti con te stesso per l’inventiva. Ma che non si sappia in giro!

3. Io, te e il resto del mondo

Tra le cose più fastidiose che si possono fare su Facebook è sicuramente una delle peggiori: postare sulle bacheche altrui messaggi privati. Esiste la chat e la mail, perché promulgare ai quattro venti comunicazioni di natura privata? Stesso dicasi per quelli che postano come status messaggi diretti, chiaramente, ad una persona in concreto. La domanda che sorge spontanea è: ma a noi, che ce frega?

4. Amici miei

A meno che tu di professione non faccia il politico, il PR in discoteca o l’escort, normalmente non avrai più di 500 amici (a dire tanto). L’accumulo compulsivo di contatti su Facebook è oramai fuori moda, e chi ostenta liste chilometriche di “amici” passa subito per spammatore, per perdigiorno o per rimorchione, o per tutte queste cose insieme. Il principio del pochi ma buoni vale anche su Facebook. Se invece la tua paura è che qualcuno ti rimuova dalla sua lista di amici, puoi monitorare i movimenti dell’infido cancellatore con questo addon per Firefox.

5. Jack lo spammatore

Certe gente fa un uso davvero scellerato degli inviti. Se hai creato un evento che si svolgerà in un passo alpino irraggiungibile da qualunque mezzo di trasporto evita di invitare tutti i 258 contatti che hai su Facebook. Questo si chiama fare spamming, ed è molto poco tollerabile. Stessa cosa vale per chi si dedica a inzaccherare di link le bacheche dell’umanità, a postare messaggi e status ogni 5 minuti, a invitarti a usare applicazioni, giochi e altre amenità e, in generale, a rompere le social scatole. Facebook serve a rimanere in contatto, non ad andare a sbattere sempre contro le stesse persone. Lascia che gli altri sentano la tua mancanza, ogni tanto…

6. Più pupi per tutti

Postare su Facebook le foto del proprio pargolo (o della propria nidiata) è un istinto naturale per gli orgogliosi genitori. E amici e parenti sono felici di seguire i progressi della creatura attraverso le foto. Ma occhio a non trasformare il tuo profilo in un foto racconto di ogni minuto di vita dell’erede. Oltre al serio rischio di diventare un po’ noioso, le foto che pubblichi su Facebook rimangono proprietà di Facebook vita natural durante. E se un giorno il tuo erede decide che non vuole che la sua immagine sia ostaggio di Mark Zuckerber? Non approfittarti della sua incapacità di scelta! Nel frattempo, meglio fare un backup del tuo profilo di Facebook: scopri qui come.

7. Tutto quello che avreste voluto vedere di me

Caricare album fotografici da 200 foto non è rendere partecipi i tuoi amici della tua vita, è sadismo. Per quanto interessante possa essere stata la tua vacanza a Castelvetere in Val Fortore (BN), una ventina di scatti basteranno a rendere l’idea. E soprattutto, gira quella benedetta foto! Non costringere i tuoi amici a farsi venire il torcicollo, basta premere il pulsante che trovi in basso a destra nella finestra di visualizzazione foto.

8. Dimmi dove sei (che vado altrove)

Foursquare ti permette di essere sempre in contatto con i tuoi amici, di far sapere dove sei e di scoprire posti nuovi. E ogni volta che effettui il “check-in” da qualche parte, Foursquare lo comunica a tutti su Facebook. Ottimo. Ma devo confessarti che per il resto del mondo sapere che tu sei diventato il Sindaco del tuo salotto non è una notizia poi granché rilevante. Così come comunicare all’umanità che hai fatto ingresso nel solito bar per il cappuccino, seguito a breve dal check-in in ufficio… una volta passi, ma tutti i giorni proprio no! Bevi tranquillo il tuo cappuccino, possiamo sopravvivere anche senza sapere dove sei per una manciata di minuti!


9. C6?

chat facebook

I chattatori compulsivi sono fastidiosi, eccome. Ma altrettanto insopportabili sono quelli che appaiono presenti in chat ma non rispondono mai. Se hai da fare/non hai voglia di chattare/non hai niente da dire basta metterti offline. Hai voglia di chattare ma solo con certe persone? Crea dei gruppi di amici (dal menu Account clicca su Modifica Amici e da lì su Crea una lista): potrai apparire online solo alle persone che vuoi tu. Odi la chat di Facebook? Prova con un’applicazione da desktop, come Chit Chat

10. Lui chi è? (e perché l’hai postato con te)

Facebook ci regala una marea di informazioni su tutti i nostri amici. E se il naufragar t’è dolce in questo mare, è anche bene evitare gli eccessi. In soldoni: non diventare un cyber-stalker! Controllare ossessivamente la bacheca della tua dolce metà è una pratica antipatica e poca rispettosa dell’altrui privacy. Stesso dicasi per amici, colleghi e chiunque, per qualche inspiegabile motivo, inspiri eccessi di curiosità. E se è vero che c’è chi mette la propria vita in piazza su Facebook senza alcun pudore, è anche vero che tu non sei obbligato a stare in piazza a guardare!

E tu, sei un utente Facebook attento alla netiquette? Dicci la tua!

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